Il jet grouting è una tecnica che consiste nel disgregare il terreno e nel miscelare lo stesso con prodotti cementizi mediante getti ad alta pressione. Questa tecnica permette di operare in molteplici terreni ed trova diverse applicazioni.

La procedura avviene con diverse tecniche: monofluido, bifluido, trifluido. Viene utilizzata sia in terreni incoerenti sia in formazioni coesive o rocce decomposte.
I diametri delle colonne ottenibili sono variabili: da 40 a 80 cm. per interventi a solo cemento, a 150 o 200 cm. per quelli di impiego combinato di aria, acqua e cemento. La resistenza a compressione che si ottiene nelle colonne trattate variano, per pressioni sino a 600 bars, tra i 2 e i 4 Mpa su terreni fini; tra i 10 e i 20 Mpa e più per i terreni sabbiosi e ghiaiosi.

Il jet grouting viene solitamente applicato mediante la realizzazione di colonne accostate, al fine di trattare efficacemente volumi più ampi di terreno. Le colonne giustapposte fungono da elementi di trasferimento dei carichi verticali, delle sollecitazioni inclinate e dei carichi orizzontali, come avviene ad esempio nelle corone anulari che delimitano scavi a pozzo o cavità sotterranee. Oltre alla funzione di consolidamento, il jet grouting viene impiegato anche come sistema di impermeabilizzazione.